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giovedì 31 ottobre 2013

"La donna è bella" di Ghiannis Ritsos

La donna è bella. Mezzanotte. Suo marito è assente.
illustrazione: Milo Manara, Attimo




La donna è bella. Mezzanotte. Suo marito è assente.
Cammina con pantofole morbide da una stanza all’altra.
Dalle finestre penetra la luna. Un fruscio di carta.
Nel santuario della cucina fuma ancora l’incenso di una tazza
di tè.
Gli oggetti colloquiano in segreto – pentole, bicchieri,
le due bottiglie d’olio, il vaso con il sale, e nella madia
le bolle dell’impasto lievitano scoppiettando
con piccoli tonfi sordi, tanto che la bella donna
si tocca il capezzolo del seno sinistro e lo stringe.

- Ghiannis Ritsos, ("Il funambolo e la luna", trad. di Nicola Crocetti, Crocetti Editore)





Yiannis Ritsos (Monemvasia, 1 maggio 1909 – Atene, 11 novembre 1990) è stato un poeta greco.
Ritsos è considerato come uno dei più grandi poeti greci del ventesimo secolo, insieme a Konstantinos Kavafis, Kostis Palamas, Giorgos Seferis, e Odysseus Elytis









Maurilio Manara detto Milo (Luson, 12 settembre 1945) è un fumettista italiano, conosciuto in Italia e all'estero per il fascino sensuale delle sue tavole.











martedì 29 ottobre 2013

"Fragile" di Josè Saramago



Sono fragile, mi credaRené Magritte, La boite de Pandore




Duro? No.
Sono fragile, mi creda.
Ed è la certezza della mia fragilità
che mi porta a sottrarmi ai legami.
Se mi abbandono,
se mi lascio catturare,
sono perduto.

- José Saramago





José de Sousa Saramago  (Azinhaga, 16 novembre 1922 – Tías, 18 giugno 2010) è stato uno scrittore, critico letterario, poeta, drammaturgo e giornalista portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998.










René François Ghislain Magritte (Lessines, 21 novembre 1898 – Bruxelles, 15 agosto 1967) è stato un pittore belga.

Insieme a Paul Delvaux è considerato il maggiore esponente del surrealismo in Belgio e uno dei più originali esponenti europei dell'intero movimento.









lunedì 28 ottobre 2013

"Probabilmente" di Eugenio Montale

probabilmente…
Bill Perlmutter -A Kiss on the Hand, Paris, 1956





Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che cosí sia.
Hai raschiato a dovere la carta a vetro
e su noi ogni linea si assottiglia.
Pure qualcosa fu scritto
sui fogli della nostra vita.
Metterli controluce è ingigantire quel segno,
formare un geroglifico più grande del diadema
che ti abbagliava.
Non apparirai più dal portello
dell'aliscafo o da fondali d'alghe,
sommozzatrice di fangose rapide
per dare un senso al nulla. Scenderai
sulle scale automatiche dei templi di Mercurio
tra cadaveri in maschera,
tu la sola vivente,
e non ti chiederai
se fu inganno, fu scelta, fu comunicazione
e chi di noi fosse il centro
a cui si tira con l'arco dal baraccone.
Non me lo chiedo neanch'io. Sono colui
che ha veduto un istante e tanto basta
a chi cammina incolonnato come ora
avviene a noi se siamo ancora in vita
o era un inganno crederlo. Si slitta.

- Eugenio Montale



Nella vita si cambia, non sempre in meglio, piccoli inisgnificanti gesti che comunicavano all'altro l'amore vengono, poco a poco, sostituiti da distrazioni, noncuranze che tolgono consistenza all'amore, a volte piccolezze come briciole… ma un pezzo di pane è fatto di molte briciole, come un palazzo di moltissima polvere… è l'insieme a dare sostanza, la voglia tenace di rimanere di riconoscere nell'altro quello che "appare… per dare un senso al nulla" di essere per l'altro il senso del tutto. 
Montale inizia questa poesia con un "probabilmente" e in questa parola tutta la speranza di stare sbagliando, tutto l'amore che sente ancora vivo e il timore di essere lui quel bersaglio "il centro a cui si tira con l'arco nel baraccone"

Ho scelto questa foto che può sembrare poco attinente, forse, ma mi ha colpito quel baciare la mano della donna all'uomo, mi ha ricordato questo gesto che anch'io faccio quando in me si accende il desiderio di comunicare il massimo dell'amore, la fiducia nelle mani dell'altro nelle quali in quel momento si è posto il proprio cuore. 




Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981) è stato un poeta, giornalista, politico, scrittore, militare, critico musicale e antifascista italiano, premio Nobel per la letteratura nel 1975, ha ricevuto tre lauree ad honorem ed è stato  nominato senatore a vita nel 1967.

« Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. »(Motivi per l'attribuzione del Premio Nobel per la letteratura, nel 1975).




Bill Perlmutter (nato nel 1932), fotografo americano che nel 1954 come fotografo militare era di stanza in Europa.















domenica 27 ottobre 2013

"Lu cori non 'nvecchia" di Nino Martoglio




eranu vecchi littiri amurusiThomas Sully, La lettera d'amore, 1834



Lu cori non  'nvecchia

Vitti a me nannu, di la scrivania
nèsciri 'un sacciu quantu vecchi carti,
leggirli tutti e mettirni in disparti
taluni 'ntra 'na vecchia libraria.

Ma ccu tanta primura e ccu tant'arti,
ccu tantu affettu e tanta gilusia,
chi appena di la porta iddu niscia
vosi lèggiri ju puru: La chiù parti

eranu vecchi littiri amurusi…
ed ju liggeva, quannu, jsannu l'occhi,
vitti a lu nannu!… Fici milli scusi…

iddu m'amminazzò ccu lu vastuni
e po' ridennu dissi: "scarabocchi
di giuvintù!" e jttò du' lacrimuni!

- Nino Martoglio, Centona, Cav Niccolò Giannotta Editore, 1918



Traduzione

Vidi mio nonno, alla sua scrivania
uscirne non so quante vecchie carte
leggerle tutte e metterne in disparte
alcune nella vecchia libreria.

Ma con tanta premura e con tant'arte
con tanto affetto e tanta gelosia,
che appena dalla porta se ne uscì
volli leggerne io pure la più parte

erano vecchie lettere amorose
e le leggevo quando, alzando gli occhi,
vidi mio nonno!… Feci mille scuse

lui mi minaccio con il bastone
e poi ridendo disse: "scarabocchi
di gioventù!" e gli scesero due lacrimoni!

trad. di Rosanna Bazzano





Nino Martoglio (Belpasso, 3 dicembre 1870 – Catania, 15 settembre 1921) è stato un regista, sceneggiatore, scrittore e poeta italiano.












Thomas Sully (Horncastle, 1783 – Philadelphia, 1872) è stato un pittore statunitense.












venerdì 25 ottobre 2013

"Non sanno cosa dicono" di Rosanna Bazzano


non sanno cosa dicono
Illustrazione di René Gruau



Non sanno cosa dicono
né quando mi descrivono come una "tosta"
Nè quando mi descrivono come una snob,
continuano a scavare un fossato
tra il mio essere e il loro
e da così distante saranno sicuri di avere ragione,
perché non potranno più vedere
né la mia fragilità né la mia umanità.

- Rosanna Bazzano, L'Olivo Saraceno, Edizioni L'Ancora di Partenope, 2009



Le apparenze spesso ingannano… quelli che non hanno interesse a vedere…
Solo chi ti ama ti vede, solo chi è amato si mostra…





Rosanna Bazzano, Floridia (SR) 31.01.1969
è una poetessa e scrittrice italiana. (Vedi bio del blog)
















René Gruau (4 febbraio 1909-31 marzo 2004)  è stato un famoso illustratore di moda la cui esagerata interpretazione di design della moda attraverso la pittura ha avuto un effetto duraturo sul settore della moda. A causa della capacità intrinseche di Gruau e la creatività, ha contribuito ad un cambiamento in tutta l'industria della moda attraverso le nuove immagini

giovedì 24 ottobre 2013

"L'amore" di Emily Dickinson




l'amore è tutto ciò che esiste
Frédéric Bazille, Giovane donna con gli occhi abbassati, 1869


Che sia l'amore tutto ciò che esiste
È ciò che noi sappiamo dell'amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.

- Emily Dickinson

   Trad. Giuseppe Ierolli



Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – Amherst, 15 maggio 1886) è stata una poetessa statunitense. È considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo.











Jean Frédéric Bazille (Montpellier, 6 dicembre 1841 – Beaune-la-Rolande, 28 novembre 1870) è stato un pittore francese.













martedì 22 ottobre 2013

" Ho imparato a essere felice" di Hermann Hesse



ho imparato che ogni momento di ogni singolo giorno racchiude tutta la gioia
Vladimir Volegov, L'ora del tè



Ho imparato a essere felice là

dove sono, Ho imparato che ogni momento

di ogni singolo giorno racchiude

tutta la gioia, tutta la pace,

tutti i fili di quella trama che chiamiamo vita.

Il significato è riposto in ogni istante.

Non c'è altro modo per trovarlo.

Percepiamo solo e soltanto ciò che

permettiamo a noi stessi di percepire,

tutti i giorni, un istante dopo l'altro.


- Hermann Hesse


Credo che la vera saggezza sia riposta proprio in questo saper godere l'immenso riposto nell'attimo.
E' utile di tanto in tanto fare un esercizio, specie se ci si sente giù di corda,  fermarsi a guardare il cielo, sentire il calore del sole o il profumo della notte  e  domandarsi: 

"In questo momento, ora proprio ora, cosa mi manca?" 

sarà una sorpresa scoprire che il più delle volte la risposta è  

"Niente."






Hermann Hesse (Calw, 2 luglio 1877 – Montagnola, 9 agosto 1962) è stato uno scrittore, poeta, aforista e pittore tedesco naturalizzato svizzero. Ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1946.

La sua produzione, in versi e in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind (1904), Gertrud (1910), Demian (1919), Siddharta (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930) Il gioco delle perle di vetro (1943).
I suoi lavori rispecchiano il suo interesse per l'esistenzialismo, lo spiritualismo, il misticismo, non meno della filosofia indù e buddhista.




Vladimir Volegov è nato a Chabarowsk in Russia.
Inizia a dipingere alla tenera età di tre anni. Si diploma presso la scuola d’arte "Krivoj Rog".
La sua fama è in continua ascesa. I suoi dipinti sono riconosciuti e apprezzati nel mondo internazionale dell’Arte.











lunedì 21 ottobre 2013

"Io lo ricordo amata…" di Sergej Esenin



il cuore… amando un'altra con malinconia, va ricordando… te
Edward Hopper, Hotel by a Railroad




Io lo ricordo, amata, io lo ricordo

Io lo ricordo, amata, io lo ricordo,
Lo splendore dei tuoi capelli;
Non fu allegra vicenda, né leggera,
Per me l'abbandonarti.

Delle notti autunnali mi ricordo,
Del murmure nell'ombra di betulle:
E se allora più corti erano i giorni,
Più a lungo dava luce a noi la luna.

Ed io ricordo che tu mi dicevi:
”Questi anni azzurri se ne andranno via,
E tu, mio amato, dimenticherai,
Per sempre, per un'altra”.

Ma oggi il tiglio che va rifiorendo
Di nuovo ha ricordato ai sentimenti
Come teneramente cospargevo
A quel tempo i tuoi riccioli di fiori.

E il cuore, non disposto a raffreddarsi,
E amando un'altra con malinconia,
Va ricordando con quell'altra te,
Come un lungo racconto prediletto.

- Sergej A. Esenin


Questa poesia di oggi ha un destinatario speciale, che non credo vedrà mai questa pagina ma poco importa perché il mio cuore non può fare altro che esprimere i propri sentimenti nei modi che sa.

A lui, ma a tutti noi, vorrei ricordare che non sempre ciò che appare giusto è ciò che è vermente giusto, non sempre, anzi quasi mai, la paura del giudizio degli altri è la strada per la nostra felicità, e non si può fare felici gli altri se non abbiamo in noi felicità, il "prossimo" va amato "come se stessi" non di più, non prima.
E che si può sempre tornare indietro, costerà dolore, costerà fatica ma a volte è l'unica strada perché la felicità è ciò a cui ogni essere umano aspira e ha diritto.

Quella emozione pacata e forte di sapere di essere sempre al posto giusto nella propria fetta di storia, quella che quando sei con la persona giusta ti fa dire "Mo' sto bbuono.",  quella che ti fa sentire a casa ovunque tu sia.

Bisogna aguzzare la vista del cuore





Sergej Aleksandrovič Esenin, traslitterato anche come Yesenin o Jesenin, in russo Сергей Александрович Есенин (Konstantinovo, 3 ottobre 1895 –Leningrado, 28 dicembre 1925), è stato un poeta russo.











Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967) è stato un pittore statunitense famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea. Oggi è considerato uno dei grandi maestri americani, citato in qualche caso come precursore della Pop Art.
Di lui è stato detto che sapeva "dipingere il silenzio".







Felicità e serenità è anche essere in pace con se stessi.
E, per conseguirla, non bisogna tradire la propria natura.
Roberto Cavaliere Psicoterapeuta

domenica 20 ottobre 2013

"Rebus" di Giulio Mendozza



'e sbarre attuorno 'o core tu m' he miso
Tito Pellicciotti, Ragazza con uccellino in gabbia



Rebus

Che canta a ffa' st'auciello 'int' 'a cajola
si canta sulo ma nun po' vulà?
'Sta voce sulitaria, sola sola,
nun è nu canto senza libertà!

E j' cu' 'e vierze mieie che canto a ffa'
si 'e sbarre attuorno 'o core tu m' he miso?
J' canto forze pe' pute' sunnà
ca chist' inferno è tutto paraviso?!

- Giulio Mendozza


Rebus

Perché canta questo uccello in gabbia
se canta solo ma non può volare?
Questa voce solitaria
non è un canto se non ha libertà!

E io con i miei versi perché canto
se mi hai alzato sbarre intorno al cuore?
Forse io canto per poter sognare
che quest'inferno è tutto paradiso?!

Trad. Rosanna Bazzano


Vale, ogni tanto nella vita, chiedersi il perché si fanno certe cose… lo scopo del gioco.




Giulio Mendozza (Napoli, 1935) è poeta, scrittore e cultore della lingua napoletana.











Tito Pellicciotti, Barisciano (L'Aquila) 1871 - 1950 (Non è stato possibile trovare immagini dell'autore)
Compì la sua formazione alI’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di F. Palizzi. Da questi derivò l’attenzione per le figure di animali, che riprodusse sia nella calma della stalla sia liberi e al pascolo. Dipinse anche paesaggi (Paesaggio abruzzese, Milano, Galleria d’Arte Moderna), quadri di genere, teste di contadini, particolarmente intense, e dal 1920, dopo un soggiorno in Nordafrica, anche soggetti arabi. La sua pittura, agile e dotata di cromie brillanti, mostra evidenti debiti con quella di F. P. Michetti, del quale riprese gli aspetti più insoliti.


sabato 19 ottobre 2013

"Il polipetto andava a scuola" di Alfonso Marino




Il polipetto andava a scuola
Collage di Alfonso Marino




Un polipetto andava a  scuola     
portandosi dietro una carriola
in cui teneva la sua colazione:
chiodi, panini e qualche calzone
filo di ferro con ricotta
patate, fichi, una radio cotta,
carciofi lessi coi bottoni
pistole al forno coi marroni,
gelato fritto con le rane
un treno guarnito di banane,
un libro di Rodari sciroppato
un gatto a nove code mantecato.

Nell’intervallo tutto mangiò
ma un languorino gli restò
e allora senza pensarci su           
mangiò la carriola con il ragù

- Alfonso Marino



Alfonso Marino (Napoli 24 novembre 1948) è un poeta visivo italiano, appassionato di arti figurative, fotografia e collages.










venerdì 18 ottobre 2013

"Il pretesto" di Gioconda belli





la verde vita del tropico lussureggiante, come me, come te…
Paul Gauguin, Ragazze di Thaiti



E va nascendo il pretesto per dire il tuo nome
nella notte impregnata
tenera e umida
come il fiore dai grandi occhi aperti
e dai petali palpitanti
in cui mi sono immersa
nel sonno più profondo,
per disegnare il tuo nome
in tutti gli angoli
in cui ho vissuto e vivrò
finché il vento mi porterà via,
come seme,
a far fiorire terre ignote
e forse m'incarnerò nella bambina
che ascolterà le storie
nelle sere tutte uguali del Nicaragua
con l'odore di terra che nasce,
tessendo nelle sue viscere
la verde vita del tropico lussureggiante
come me, come te,
come le foglie con cui ci siamo coperti
quando ci hanno cacciato dal paradiso.

- Gioconda Belli



Basta ascoltarsi per accorgersi che un pretesto lo si trova sempre per pronunciare il nome di chi si ama.
Il nome della persona amata come un mantra da ripetere per sentirsi rassicurati, quasi a evocare  la presenza dell'amato.





Gioconda Belli (Managua, 9 dicembre 1948) è una poetessa, giornalista e scrittrice nicaraguense.

Ha al suo attivo quattro libri di narrativa, nei quali vengono esplorati alcuni temi ricorrenti, come le vicissitudini politiche del suo paese e la lotta sandinista, il femminismo e l'emancipazione della donna, il rapporto tra l'america precolombiana e il Sudamerica attuale, e un certo livello di misticismo. È anche autrice di diverse raccolte di poesie, caratterizzate da una poetica sensuale e femminile.





Paul Gauguin (Parigi, 7 giugno 1848 – Hiva Oa, 8 maggio 1903) è stato un pittore francese.

Formatosi, dalla metà degli anni Ottanta, nell'Impressionismo, si distaccò dall'espressione naturalistica accentuando progressivamente l'astrazione della visione pittorica, realizzata in forme piatte di colore puro e semplificate con la rinuncia alla prospettiva e agli effetti di luce e di ombra, secondo uno stile che fu chiamato sintetismo o cloisonnisme, al quale rimase sempre fedele pur sviluppandolo durante tutta la sua vita e portandolo a piena maturità nelle isole dei mari del Sud.
I pittori nabis e i simbolisti si richiamarono esplicitamente a lui, mentre la libertà decorativa delle sue composizioni aprì la via all'Art Nouveau, così come il suo trattamento della superficie lo rese un precursore del fauvismo e la semplificazione delle forme fu tenuta presente da tutta la pittura del Novecento.


giovedì 17 ottobre 2013

"Crepe scarnate" di Rosanna Bazzano





pietre come ossa di vite scalcinate
foto Pepi Merisio


Crepe scarnate

Crepe scarnate
dove il sole corrode
e l'acqua tace
tra pietre
come ossa
di vite scalcinate,
messe su
con pazienza rassegnata
a limitare offesa.

- Rosanna Bazzano da L'Olivo Saraceno, Ed. L'ancora di Partenope, 2009



Rosanna Bazzano (Floridia, Siracusa, 31.01.1969) è poeta e scrittrice italiana. Per la biografia completa vedere l'apposita pagina di questo blog.


Pepi Merisio (Caravaggio, 1931) è un fotografo italiano.

mercoledì 16 ottobre 2013

Dal "Li Sao" di Ch’ü Yüan





la sera sull'isola colgo le erbe
沈周 Shen Zhou (1427-1509) Falling Flowers Poetry



dal Li Sao ( Incontro al dolore)


Il sovrano Kao Yang è l'Antenato
Po Yung il nome del mio illustre padre

nel primo mese dell'anno di Giove
nel giorno del keng-yin venni ala luce

l'oroscopo fu letto da mio padre
con un nome fausto mi ha chiamato

mi ha dato nome "Vero Esempio"
il mio titolo è "Bilancia di Dio"

all'interno coltivo la bellezza
all'esterno aggiungo ornamenti

mi adorno di selinea e cassia
ho intrecciato orchidee autunnali

per paura di non giungere mi affretto
tremo per il tempo ormai trascorso

all'alba strappo magnolie sui monti
la sera sull'isola colgo le erbe

giorni e mesi corrono veloci
in ordine mutano le stagioni

penso ai bei fiori come pioggia fine
temo che si offuschi il mio Splendore

- Ch’ü Yüan

Trad. Vilma Costantini





Qu Yuan ( Cinese : 屈 原 ; pinyin : Qu Yuan, Wade-Giles : Ch'u yuan; EFEO : K'iu Yuan) (343-278 aC)  è stato un poeta cinese che visse durante il periodo degli Stati Combattenti della Cina antica. Egli è conosciuto per i suoi contributi alla poesia classica e versi , in particolare attraverso le poesie dell'antologia  Chu Ci  (conosciuto anche come Le Canzoni del Sud o canzoni di Chu): un volume di poesiei cui versi sono considerati di ispirazione sciamanica.
Insieme al Shi Jing , il Chu Ci è uno delle due più grandi antologie di antichi versi cinesi.
Dettagli storici sulla vita di Qu Yuan sono pochi, e sulla sua paternità di molte poesie Chu CI ci si è interrogati a lungo. Tuttavia, egli è ampiamente accettato come autore del Li Sao , il più noto dei CI  delle poesie Chu, e forse molti altri della collezione.




Shen Zhou ( cinese : 沈周; pinyin : Shen Zhou, 1427-1509), nome di cortesia Qinan (启南), è stato un  pittore cinese nella dinastia Ming .

martedì 15 ottobre 2013

"Le volte che è con furia" di Giovanni Raboni

nel tuo ventre cerco la mia gioiaL'amante inglese, Kristin Scott Thomas e Sergi Lopez





Le volte che è con furia
che nel tuo ventre cerco la mia gioia
è perché, amore, so che più di tanto
non avrà tempo il tempo
di scorrere equamente per noi due
e che solo in un sogno o dalla corsa
del tempo buttandomi giù prima
posso fare che un giorno tu non voglia
da un altro amore credere l'amore.


- Giovanni Raboni





Giovanni Raboni ( sito: Giovanni Raboni) Milano, 22 gennaio 1932 – Fontanellato, 16 settembre 2004) è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano appartenente alla "generazione degli anni trenta", insieme ad alcuni dei più conosciuti nomi della letteratura italiana. La sua ultima compagna è stata la poetessa Patrizia Valduga.









L'amante inglese (Partir) è un film del 2009 diretto da Catherine Corsini, interpretato da Kristin Scott Thomas, Sergi Lopez e Yvan Attal.

lunedì 14 ottobre 2013

"Il rapimento dei sensi" di Mary Dorcey




amore…
Pierre Auguste Renoir, Innamorati



Il rapimento dei sensi

Amore -
non è solo
l'amore del corpo -
il rapimento dei sensi.
È anche

Lavoro
e indulgenza.
Sperare
anche senza speranza.
Chiudere un occhio,

Tenere a freno la lingua.
Parlare chiaro
quando è pericoloso.
È impetuoso,
insensato,

Scaltro e
incauto,
lasciare che il cuore
comandi la mente.
E' dimenticare

L'offesa,
sacrificre la dignità.
Litigare,
fare pace.
E' essere simili

Ed essere differenti,
concordare nel disaccordo,
o darsi la pena
di discutere.

E' avere
lo stesso pensiero
in luoghi diversi.
O nello stesso luogo
silenziosamente guardare

In direzioni opposte.
È cucinare
per due, la sera
anche se solo una
ha fame.

O svegliarsi nelle
prima ore del matttino,
è fare piano, mentre
l'altra dorme.
È ridere forte

Senza ragione.
Piangere,
di nascosto,
per l'altra,
per il suo dolore.

Amore - non è solo
l'amore del corpo -
il rapimento dei sensi.
Ma se fosse questo

E niente altro
sarebbe amore
abbastanza,
amore mio,
per tutta una vita.

- Mary Dorcey

Il tema infinito dell'amore è per me un universo da indagare. 
L'amore è le piccole cose fatte per l'altro, con l'altro, è amare la vita minuta che c'è nello starsi accanto quotidianamente, questo vuole ricordarci la poetessa Dorcey.
L'amore fisico è traboccante, ce lo dice nella chiosa, lo si sente bastevole… ma non è tutto, c'è amore in ogni piccolo, singolo gesto dello starsi accanto, vicini o lontani.
La parola AMORE è spesso usata a sproposito, e questo può generare molto dolore se non è chiaro per entrambi i componenti di una coppia che senso si sta dando a questa parola. Abbiamo il coraggio di chiamarla "passione" abbiamo il coraggio di chiamarla "lussuria" ma non cerchiamo di sembrare migliori riempiendoci la bocca di una parola che merita rispetto.
E a chi pensa sia solo un concetto vuoto, una bella parola ad effetto, una parola da usare come chiave per aprire tutte le porte io dico: Mi spiace per voi. L'amore esiste. Io lo conosco l'amore.



Mary Dorcey (nata nel 1950) è una scrittrice e poetessa irlandese.











Pierre-Auguste Renoir (Limoges, 25 febbraio 1841 – Cagnes-sur-Mer, 3 dicembre 1919) è stato un pittore francese, tra i massimi esponenti dell'Impressionismo.












domenica 13 ottobre 2013

"Croce nera" di Libero Bovio



'nant' ' o vasscio addò stai tu…
Peppe Luongo, 'O vascio



Croce nera

Nce aggio fatto croce nera
cchiù 'e na sera
'nant' ' o vascio addò stai tu:
ma po' doppo, so turnato
nnammurato
sempe peggio e sempe cchiù…

Pe' scurdà st'ammore antico
nun te dico
c'aggio fatto, Filumè…
Me so' 'miso cu cchiù d'una,
ma nisciuna,
ma nisciuna è comme a tte.

So' ggeluso, capricciuso,
ntussecuso…
sissignore, e c'aggia fa'?
Sto stunato… sto 'mbriaco…
vengo, vaco…
voto e ggiro… e po' sto ccà!

- Libero Bovio


Traduzione:

Ci ho messo una croce su,
più di una sera,
davanti al basso dove vivi;
ma poi sono ritornato
innamorato
sempre peggio e sempre più…

Per dimenticare quest'amore antico
non ti dico
cosa ho fatto, Filomena…
Mi sono messo con più d'una,
ma nessuna,
ma nessuna è come te.

Sono geloso, capriccioso,
iroso,
sissignore, che posso farci?
Sono stonato… sono ubriaco…
vengo, vado…
volto e giro… e poi sto quà!

Trad. di Rosanna Bazzano




Libero Bovio (Napoli, 8 giugno 1883 – Napoli, 26 maggio 1942) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, giornalista italiano, autore di testi di molte celebri canzoni in lingua napoletana. Insieme a Salvatore Di Giacomo, Ernesto Murolo ed E. A. Mario è stato un artefice della cosiddetta epoca d'oro della canzone napoletana.










sabato 12 ottobre 2013

"L'amore è" di Adrian Henri



L'amore è…
Robert Doisneau, Bacio a l'Hotel de Ville





L’amore è…
L’amore è sentire freddo sul retro di un furgone
L’amore è un club con due soli soci
L’amore è camminare tenendosi le mani sporche di vernice
L’amore è
L’amore è fish and chips nelle sere d’inverno
L’amore è una coperta piena di strani piaceri
L’amore è quando non spegni la luce
L’amore è
L’amore è i regali nelle vetrine di Natale
L’amore è quando ti senti primo in hit parade
L’amore è quello che succede quando la musica finisce
L’amore è
L’amore è mutandine bianche che giacciono abbandonate
L’amore è una camicia da notte rosa ancora un po’ calda
L’amore è quando te ne devi andare all’alba
L’amore è
L’amore sei tu e l’amore sono io
L’amore è un carcere e l’amore è libero
L’amore è quel che c’è quando sei lontana da me
L’amore è…


- Adrian Henri

"L'amore è quel che c'è quando sei lontana da me…"  Mi pare sia esplicativo, l'amore è un sentimento che ti rimane appiccicato addosso, non sparisce per l'assenza dell'amato/a, anzi si acuisce…


Henri ‹hènri›, Adrian. - Poeta inglese (Birkenhead, Cheshire, 1932 - Liverpool 2000). Appartiene al gruppo dei cosiddetti poeti pop di Liverpool.










Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1º aprile 1994) è stato un fotografo francese, autore del famosissimo "Bacio all'Hotel de Ville".














giovedì 10 ottobre 2013

"Sirena" di Mario Benedetti



sono convinto che tu non esistaJohn William Waterhouse, Una sirena 1901


Sirena

Sono convinto che tu non esista
e tuttavia ogni notte ti ascolto

t’invento a volte con la vanità
con la desolazione o la pigrizia

dall’infinito mare arriva il tuo stupore
l’ascolto come un salmo e ciò malgrado

son così certo che tu non esista
che ti aspetto nel sogno per domani

- Mario Benedetti


La realtà che sfugge e si fa sogno, e noi talvolta cediamo al suo gioco per alleviarne il peso…




Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.







John William Waterhouse (Roma, 6 aprile 1849 – Londra, 10 febbraio 1917) è stato un pittore britannico di epoca vittoriana ultimo rappresentante dello stile dei preraffaelliti. È noto soprattutto per i suoi soggetti mitologici e per le protagoniste femminili dei suoi dipinti, incarnazioni di grazia o donne fatali.