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mercoledì 26 novembre 2014

"non ho nessuna ragione…" di Roberto Ceccarini


come cercassi disperatamente la superfice
foto: Philippe Ramette




non ho nessuna ragione per crederci
ma alzo lentamente un braccio,
allungo il collo, la testa,
come cercassi disperatamente
la superficie.
tiro fuori un piede,
appresso
nel vuoto
subito l’altro.
muovo il corpo, fino ad accostarmi
pigramente a chi mi assomiglia
a chi mi sta fugacemente frugando
nel cuore.
qualcosa, di lato, cede
ogni tanto o cade,
ma non si cancella,
non cancella.

-- Roberto Ceccarini





La ricerca è per ognuno di noi personalissima espressione di ciò che abbiamo dentro, si cerca in fondo conferma del nostro esistere

"In ogni cosa che crediamo di aver trovato brilla un pezzo di noi…"
                                  Rosanna Bazzano





Roberto Ceccarini, nasce e vive a Latina. La sua opera prima è la raccolta poetica Giorni manomessi , Arcolaio, Forlì. 2008 e, per il medesimo editore è in uscita: Tecniche di spaesamento.
Dal 2000 è presente in varie Antologie poetiche.
Dal 2006 è gestore del blog poetico multimediale Rossodisera = oboe sommerso (http://oboe.altervista.org/blog/).
Lavora nell’area “Risorse umane” di una Società Chimica Farma- ceutica italiana. 







Philippe Ramette, nato nel 1961 a Auxerre ( Francia ), è un artista visivo francese. Vive e lavora a Parigi.










Una precisazione: Vedrete talvolta le bio di grandi artisti ridotte all'osso, a pura annotazione anagrafica, questo perché la notorietà è tale, e la biografia è così fitta, che scegliere cosa citare dell'artista, nel mio limitato spazio, è troppo soggettivo. Ovvio chi volesse approfondire ha tutta la Rete per farlo. 
Per quanto attiene ad artisti, ovviamente pregevoli a mio avviso, poco o pochissimo noti si tende a dare qualche informazione in più, e per farli conoscere e perché la bio lo consente… 

martedì 25 novembre 2014

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

foto dal web





Meltemi

Non farmi male.
Fuori, il Meltemi
increspa già le onde
e lascia sale
sul bucato fresco
ma dei tuoi baci
non ha più l’odore…
Ma ora non farmi male,
soffiami ancora in viso
tutto il tuo calore,
ricordami,
col tuo innato candore,
dei giorni antichi,
andati ormai
nei refusi del tempo,
di quanto abbiamo
preso e abbiamo dato
sempre sbagliando
l’attimo e la mira.
E tu non farmi male
se non sono capace più
d’amore,
ora che tu hai imparato
a farti pane
che io non sono più capace
di mangiare
perché l’amore
non si può mentire,
neanche quando è bugiardo
e ci fa male.

-- Rosanna Bazzano


La parola amore non deve, non può, per sua natura, essere mai accostata alla parola violenza.
Gli amori violenti hanno in sé un male profondo, un conflitto irrisolto che il violento ha dentro di sé.
Le donne, d'altro canto, diventano spesso incoscienti carnefici di se stesse, quando tendono, per retaggio culturale atavico, a considerare amore anche i comportamenti violenti fisicamente e moralmente.
Leggi più severe e sostegni concreti possono rompere questi legami di amore viziato e di morte.


Il Meltemi è un vento secco e fresco che soffia nell'areale del mar Egeo, particolarmente in estate.

lunedì 24 novembre 2014

"Il margine" di Lello Agretti


sto dove ogni strada è in salita
foto: Gianni Berengo Gardin


Il margine 

Sto
dove ogni strada è in salita
dove un saluto a incrociarlo
capita d’inverno forse di domenica.

Eppure in questo luogo
mentre voi abitate
io ci sto di casa

come semenza alla terrra
da briglie libero e da finimenti
ingegnandomi alla via di mezzo.

Qui dove al margine vivo dove
s’avvertì minimo Alfonso ma
incommensurabile
ancora d’orzo sanno le mattine

-- Lello Agretti



Due considerazioni:

1) Mi piace il tuo riferimento all' "incommensurabile"  Alfonso (Marino, sono certa), altra anima al margine; alla vostra amicizia lunga una vita… e devo ringraziare la vita e i suoi tortuosi sentieri per essermi imbattuta in due brutti ceffi come voi…

2) Viviamo tutti a margine, Lello, tutti noi che conosciamo il segreto del nulla che ci lasciamo dietro…

"ed io me n'andrò zitto 
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto." -- Eugenio Montale



Lello Agretti, Torre del Greco 1949, vive a Caserta. 
È poeta italiano (e pensionato metalmeccanico).

Ultime pubblicazioni:
Cammino per cammino, poesie, 2010

Contrappunto, carteggio, 2010)
Improptu (a ora tarda), poesie, 2012 Obrigado, poesie 2012
Via Piscopia 96, prose 2013
promuove e collabora a eventi di Poesia 





Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 10 ottobre 1930) è tra i più noti fotografi italiani.