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venerdì 8 novembre 2013

"Addormentarsi adesso svegliarsi tra cent'anni" di Nazim Hikmet







"Addormentarsi adesso
svegliarsi tra cento anni, amor mio..."

"No,
non sono un disertore.
Del resto, il mio secolo non mi fa paura
il mio secolo pieno di miserie e di scandali
il mio secolo coraggioso grande ed eroico.
Non ho mai rimpianto d'esser venuto al mondo troppo presto
sono del ventesimo secolo e ne son fiero.
Mi basta esser là dove sono, tra i nostri,
e battermi per un mondo nuovo..."
"Tra cento anni, amor mio..."
"No,
prima e malgrado tutto.
Il mio secolo che muore e rinasce
il mio secolo
i cui ultimi giorni saranno belli
la mia terribile notte lacerata dai gridi dell'alba
il mio secolo splenderà di sole, amor mio
come i tuoi occhi..."

- Nazim Hikmet


Questa poesia mi ha riportato alla mente questa canzone. Chissà se Ron conosceva questa poesia quando ne ha scritto il testo, o se l'aveva conosciuta e faceva parte di quel sedimento di cultura che ci resta da tutte le cose che apprendiamo, che apprezziamo… 
Certo capita a tutti di voler saltare a pié pari i momenti difficili e volersi risvegliare quando tutto sia passato… 




Nâzım Hikmet-Ran, in italiano spesso scritto Nazim Hikmet (Salonicco, 20 novembre 1901 – Mosca, 3 giugno 1963), è stato un poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco. Definito "comunista romantico" o "rivoluzionario romantico", è considerato uno dei più importanti poeti turchi dell'epoca moderna.








Ron, pseudonimo di Rosalino Cellamare (Dorno, 13 agosto 1953), è un cantautore italiano.















1 commento:

  1. Vorrei incontrarti tra cent'anni… Bella, un saluto

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