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lunedì 6 maggio 2013

"Il tuo cuore" di Alessandro Parronchi

il cuore come un'acqua perduta in un deserto,
 invano aspetta chi ci si disseti
Ugo Netti, Nudo di donna



IL TUO CUORE

…io lo penso, il tuo cuore, come un’acqua
perduta in un deserto
che invano aspetta chi ci si disseti.
Lo penso come un albero fiorito
in piena notte, che nessuno guarda,
se non da vetri in fuga un viaggiatore
che noia o affari portano lontano.
Come uccello spaurito
vaga pei lacunari d’una volta
di cui non trova uscita e crea soltanto
col suo strido più vasta solitudine…


- Alessandro Parronchi
(da Coraggio di vivere, 1956)

Strano come, leggendo questa poesia, si sia più propensi ad immaginarla scritta per se che a dedicarla ad altri.
Come se una sorta di insoddisfazione, di fame di affetto, albergasse costantemente nell'animo umano.


martedì 25 settembre 2012

Condannato a capire: Alessandro Parronchi

la condanna a capire, a veder chiaro


MA ALLORA NON CAPISCI!…

Quanto indietro possa spingersi il ricordo
ad albe iridescenti di lacrime e rugiada
una cosa distinguo:
la condanna a capire, a veder chiaro.

D'istinto, per sfuggirvi,
molte scappatoie ho tentato,
tergiversando per sentieri senza sbocco
o dietro vane, ma belle perché vane
e ingannevoli apparenze.

Ma col tempo le cose complicandosi
sempre più faticoso era distinguere
dietro le facce il nascosto pensiero.

Giocoforza del male fatto esperto
ne vedevo il dominio a gradi estendersi,
tutto invadere, tanto
da non potere il piede avanti mettere
senza perdersi per non più trovarsi.

Dietro un sorriso a volte luminoso
dietro il velame tenero dell'alba
l'inganno, la tempesta in agguato,
il dubbio, la condanna,
lo scherno...
E mai la pace di un astro che brilla
la luce di un pensiero fatto chiaro...

Davvero non capisco, non capisco.

-ALESSANDRO PARRONCHI
(da Climax, 1990)