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venerdì 26 febbraio 2016

"Rassegnazione" di Mario Benedetti

mi concedo l'onore di rassegnarmi
ph: Norvic Fernandez Austria




Mi concedo l'onore di rassegnarmi,
solo questa notte,
come riposo.
Domattina presto aprirò gli occhi,
sarò un'altra volta coraggioso e ordinario
ribelle con le mani in tasca
eterno con la morte all'occhiello.
Solo in questa notte priva di luna
credere di andare,
credere di venire,
credere che il mio cuore non potrà mai più
aumentare in dimensione e nostalgie
solo questa notte
per favore,
per pietà,
sentirmi vinto
umile
devastato
fatto e disfatto con avanzi di Dio
qui a sognare senza permesso,
a mentire senza speranza
ma sapendo che si tratta
solo di questa notte sterile e unica.
Domani alle sette aprirò gli occhi e un'altra volta
mi darò da fare senza lamentarmi
e ascolterò il frastuono universale
senza che m'ingannino rumori secondari.


- Mario Benedetti


Quanta fatica nella quotidiana lotta per essere.
Arriva per tutti la resa, il momento in cui si ha bisogno di gettare le armi, di mollare la presa, di ritrovare, nell'accettare la sconfitta, una nicchia di silenzio dove l'anima, annullata, possa finalmente riposare...

"Concedi il tuo perdono, non perché loro meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace..." (cit.)

martedì 15 dicembre 2015

"Le tue mani" di Mario Benedetti

se ti amo è perché sei il mio amore la mia complice e tutto
Love among the leek" un bacio di Robert Doisneau



Le tue mani

Le tue mani sono la mia carezza,
i miei accordi quotidiani
ti amo perché le tue mani
si adoperano per la giustizia
se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due
i tuoi occhi sono il mio esorcismo
contro la cattiva giornata
ti amo per il tuo sguardo
che osserva e semina il futuro
la tua bocca che è tua e mia
la tua bocca che non si sbaglia
ti amo perché la tua bocca
sa incitare alla rivolta
se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due
e per il tuo aspetto sincero
e il tuo passo vagabondo
e il tuo pianto per il mondo
perché sei popolo ti amo
e perché l’amore non è un’aureola
né l’ingenuo finale di una favola
e perché siamo una coppia
che sa di non essere sola
ti voglio nel mio paradiso
ossia quel paese
in cui la gente vive felice
anche senza permesso
se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due.

- Mario Benedetti



Molto tenera questa dichiarazione d'amore in cui il poeta prova ad elencare le motivazioni che lo hanno spinto ad amare... 
Spiccano, anaforicamente, la complicità, una complicità reciproca, non invocata come scaltro stratagemma  per ottenere univoca comprensione a buon mercato, ma una complicità condivisa, e l'unicità,  l'essere "tutto", essere moltitudine di significanti e significati, cioè l'essenza stessa del mondo... 


"Amarsi è essere plurimi davanti al mondo, è non sentirsi soli, è non avere più paura..." - Rosanna Bazzano 



Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.







Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1º aprile 1994) è stato un fotografo francese, autore del famosissimo "Bacio all'Hotel de Ville".









giovedì 23 ottobre 2014

"Mi dava la mano" di Mario Benedetti

mi dava la mano…



Mi dava la mano, e non avevo bisogno d’altro.

Mi bastava per sentirmi bene accetto.

Più che baciarla,
più che stare vicini,
più di ogni altra cosa,
mi dava la mano, e questo era l’amore.

-- Mario Benedetti


Le mani, strumento dalle potenzialità incredibili
Personalmente le considero la parte del corpo più sensuale e il gesto che più rappresenta per me l'amore per il partner è il baciargli le mani…
Ecco, quando il mio uomo pensa a me, vorrei pensasse a quando, magari mentre siamo a tavola, adagio la mia guancia al dorso della sua mano e poi gliela giro e ne bacio il palmo e ancora me l'accosto al viso… È come dire: 
                                                         "sono nelle tue mani, fiduciosamente tua…"


Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.



mercoledì 2 luglio 2014

"Nulla senza niente" di Mario Benedetti

mi congedo…
immagine dal web



Nulla senza niente

Nulla senza niente
asociale invisibile nulla
evasa taciturna e sprovvista
nulla senza niente

vuota
so che mi stai accanto

senza volto
né battito
nulla che mai s’è vista
né sentita o toccata
nulla che ha perso l’angelo
nulla che ha perso il demone
nulla unica eterna inesistente
io che prima o poi diverrò nulla
che pure sono nulla
sorella
mi congedo.

- Mario Benedetti



Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.






giovedì 10 aprile 2014

"Sono pieno di…" di Mario Benedetti


Sono pieno di…
Foto: Rodney Smith






Sono pieno di ombre
di notti e desideri
di molte risa e qualche
disappunto.

- Mario Benedetti


La dualità della vita, fatta di tutto e dell'opposto di tutto. 


Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.









Rodney Smith è un fotografo americano, considerato uno dei maestri del surrealismo fotografico.











giovedì 10 ottobre 2013

"Sirena" di Mario Benedetti



sono convinto che tu non esistaJohn William Waterhouse, Una sirena 1901


Sirena

Sono convinto che tu non esista
e tuttavia ogni notte ti ascolto

t’invento a volte con la vanità
con la desolazione o la pigrizia

dall’infinito mare arriva il tuo stupore
l’ascolto come un salmo e ciò malgrado

son così certo che tu non esista
che ti aspetto nel sogno per domani

- Mario Benedetti


La realtà che sfugge e si fa sogno, e noi talvolta cediamo al suo gioco per alleviarne il peso…




Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.







John William Waterhouse (Roma, 6 aprile 1849 – Londra, 10 febbraio 1917) è stato un pittore britannico di epoca vittoriana ultimo rappresentante dello stile dei preraffaelliti. È noto soprattutto per i suoi soggetti mitologici e per le protagoniste femminili dei suoi dipinti, incarnazioni di grazia o donne fatali.












lunedì 30 settembre 2013

"Rumori secondari" di Mario Benedetti



Mi concedo l'onore di rassegnarmi, solo questa notte…
Eduard Hopper, Automat, 1927



Rumori secondari

Mi concedo l'onore di rassegnarmi,
solo questa notte,
come riposo.
Domattina presto aprirò gli occhi,
sarò un'altra volta coraggioso e ordinario
ribelle con le mani in tasca
eterno con la morte all'occhiello.
Solo in questa notte priva di luna
credere di andare,
credere di venire,
credere che il mio cuore non potrà mai più
aumentare in dimensione e nostalgie
solo questa notte
per favore,
per pietà,
sentirmi vinto
umile
devastato
fatto e disfatto con avanzi di Dio
qui a sognare senza permesso,
a mentire senza speranza
ma sapendo che si tratta
solo di questa notte sterile e unica.
Domani alle sette aprirò gli occhie un'altra volta
mi darò da fare senza lamentarmi
e ascolterò il frastuono universale
senza che m'ingannino rumori secondari.

- Mario Benedetti


La resa come pausa necessaria per riprendere fiato… 
Come propulsore per ripartire, non importa se nella stessa direzione o in una completamente diversa…
Arrendersi all'evidenza che non si può più nascondere, che urla sotto il frastuono della quotidianità e che appare nuda in certi vuoti temporali, quando il tempo pare rallentare per lasciarti vedere e udire ciò che era sottofondo, rumore secondario
E allora: pausa. Guardare la realtà, arrendersi ad essa per crearne una che ci somigli di più…
Del resto a che serve lottare contro i mulini a vento?




Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.






Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967) è stato un pittore statunitense famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea. Oggi è considerato uno dei grandi maestri americani, citato in qualche caso come precursore della Pop Art.
Di lui è stato detto che sapeva "dipingere il silenzio".








mercoledì 28 agosto 2013

"Ho paura di vederti" di Mario Benedetti





ho voglia di trovarti…
Edouard Boubat, Un couple s'embrssent




Ho paura di vederti

Ho paura di vederti
necessità di vederti
speranza di vederti
sgomento di vederti
ho voglia di trovarti
preoccupazione di trovarti
certezza di trovarti
poveri dubbi di trovarti
ho urgenza di udirti
allegria di udirti
augurio di udirti
e timore di udirti

cioè
riassumendo

sono fottuto
e raggiante
forse più il primo
che il secondo
ed anche
viceversa.

- Mario Benedetti



Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.







Édouard Boubat (Parigi, 13 settembre 1923 – Montrouge, 30 giugno 1999) è stato un fotografo e giornalista francese, del secondo dopoguerra, che fu, con Willy Ronis e Robert Doisneau, uno dei principali rappresentanti della cosiddetta fotografia umanistica francese.










martedì 9 luglio 2013

"Il volto di te" di Mario Benedetti

sono pieno di ombre, di notti e desideri...


Il volto di te


Ho una solitudine
così affollata
così piena di nostalgie
e di volti di te
di congedi passati
...
o baci benvenuti
alla prima occasione
e in ultimo termine

ho una solitudine
così affollata
che posso organizzarla
come fosse un corteo
per colori
misure
e promesse
per epoche
per tatto
e per sapore

senza esitare
mi abbraccio alle tue assenze
che vengono e mi assistono
col mio volto di te

sono pieno di ombre
di notti e desideri
di molte risa e qualche
disappunto

i miei ospiti accorrono
giungono come sogni
con i loro rancori
l’assenza di purezza
io metto una scopa
dietro la porta
perché voglio stare solo
col mio volto di te

ma il volto di te
guarda da un’altra parte
con gli amorosi occhi
che non m’amano più

come viveri
che cercano la fame
guardano e guardano
e spengono il mio giorno

i muri se ne vanno
resta la notte
la nostalgia va via
non resta nulla

il mio volto di te
ormai chiude gli occhi

ed è una solitudine
tanto desolata.


- Mario Benedetti, volto di te (Inventario)


Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.


sabato 8 giugno 2013

Scuse

Mi scuso se in questi giorni il blog è andato un po' a singhiozzo...
Il mio pc è defunto, ne sto scegliendo uno nuovo. Abbiate la bontà di pazientare e di continuare a seguirmi comunque, dalla mia avete la promessa che non vi lascerò senza nemmeno un briciolo di poesia al giorno, da questo saprete che tengo a voi, i miei lettori, perché ricordate: Quando si ama qualcosa, o qualcuno, nessuno è così indaffarato da non trovare un attimo per dire "ti amo", perché non sta facendo un favore sta rispondendo ad una propria necessità.
Buona giornata, un luminoso sorriso,  Rosanna.
"Voi siete la risposta che attendevo
a una domanda che mai ho formulato"
- Mario Benedetti

lunedì 20 maggio 2013

"Mi piace la gente" di Mario Benedetti

mi piace la gente...



Mi piace la gente che vibra,
che non devi continuamente sollecitare
e alla quale non c’è bisogno di dire cosa fare
perché sa quello che bisogna fare
e lo fa in meno tempo di quanto sperato.

Mi piace la gente che sa misurare
le conseguenze delle proprie azioni,
la gente che non lascia le soluzioni al caso.

Mi piace la gente giusta e rigorosa,
sia con gli altri che con se stessa,
purché non perda di vista che siamo umani
e che possiamo sbagliare.

Mi piace la gente che pensa
che il lavoro in equipe, fra amici,
è più produttivo dei caotici sforzi individuali.

Mi piace la gente che conosce
l’importanza dell’allegria.

Mi piace la gente sincera e franca,
capace di opporsi con argomenti sereni e ragionevoli

Mi piace la gente di buon senso,
quella che non manda giù tutto,
quella che non si vergogna di riconoscere
che non sa qualcosa o si è sbagliata

Mi piace la gente che, nell'accettare i suoi errori,
si sforza genuinamente di non ripeterli.

Mi piace la gente capace di criticarmi
costruttivamente e a viso aperto:
questi li chiamo “i miei amici”.

Mi piace la gente fedele e caparbia,
che non si scoraggia quando si tratta
di perseguire traguardi e idee.

Mi piace la gente che lavora per dei risultati.
Con gente come questa mi impegno a qualsiasi impresa,
giacché per il solo fatto di averla al mio fianco
mi considero ben ricompensato.

- Mario Benedetti

Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.

Inutile chiedersi perché c'è una mia foto... senza saperlo, senza conoscermi, inconsciamente, Mario Benedetti l'ha scritta pensando a me, perché sono così e così mi piace la gente... (e ogni tanto amarsi fa bene... :) )

sabato 2 marzo 2013

"Facciamo un patto" di Mario Benedetti

è così bello sapere che lei esiste...



Facciamo un patto

Compagna
lei sa
che può contare
su di me
non fino a due
né fino a dieci
ma contare
su di me

se qualche volta
sentirà
che la guardo negli occhi
e una vena d’amore
riconosce nei miei
non spiani i suoi fucili
non pensi, che delirio!
malgrado la vena
o forse perché esiste
lei può contare
su di me

se altre volte
mi trova
schivo senza una ragione
non pensi, che noia!
lo stesso può contare
su di me
ma facciamo un patto
io vorrei contare
su di lei
è così bello
sapere che lei esiste
uno si sente vivo
e quando dico questo
voglio dire contare
anche se fino a due
anche se fino a cinque
non più perché lei accorra
premurosa in mio aiuto
ma per sapere
con certezza
che lei sa che può
contare su di me.

- Mario Benedetti


lunedì 4 febbraio 2013

La fiamma di Mario Benedetti

a volte la solitudine può essere una fiamma
Giorgio De Chirico, Gli sposi, 1926



Voglio che mi racconti
il dolore che taci
dal canto mio,
ti offro la mia ultima speranza
sei sola
sono solo
ma a volte
la solitudine può
essere
una fiamma.

- Mario Benedetti


C'è chi, ad un certo punto della vita, spesso in età avanzata, resta insieme o si unisce solo per compagnia... creandosi l'illusione che due solitudini possano fare un amore... 


Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano


lunedì 7 gennaio 2013

"Perché ti ho e non ti ho" Mario Benedetti

debbo amarti, malgrado questa ferita dolga come due
( Andy Warhol, Kiss, 1963-64 )


Perche' ti ho e non ti ho
perche' ti penso
perche' la notte sta con gli occhi aperti
perche' la notte passa e dico amore
perche' sei venuta a raccogliere la tua immagine
e sei meglio di tutte le tue immagini
perche' sei bella dai piedi fino all'anima
perche' sei buona dall'anima fino a me
perche' ti nascondi dolce nell'orgoglio
piccola e dolce
cuore corazza
perche' sei mia
perche' non sei mia
perche' ti guardo e muoio
e peggio, muoio
se non ti guardo amore
se non ti guardo.
perche' tu sempre esisti ovunque
ma esisti meglio dove ti amo
perche' la tua bocca e' sangue
ed hai freddo
debbo amarti amore
debbo amarti
malgrado questa ferita dolga come due
malgrado ti cerchi e non ti trovi
e malgrado
la notte passi ed io ti abbia
e non.

- Mario Benedetti

Perché ad ogni donna piacerebbe sentirsi dire queste cose... 

mercoledì 7 novembre 2012

"Non restare immobile" di Mario Benedetti

non restare immobile...

Non restare immobile
sul bordo della strada
non congelare il giubilo
non amare con noia
non ti salvare adesso
ne mai
non ti salvare
non ti riempire di calma
non riservarti del mondo
solo un angolo tranquillo
non lasciar cadere le palpebre
pesanti come giudizi
non restare senza labbra
non ti addormentare senza sonno
non pensarti senza sangue
non giudicarti senza tempo
ma se malgrado tutto
non puoi evitarlo
e congeli il giubilo
e ami con malavoglia
e ti salvi adesso
e ti riempi di calma
e riservi del mondo
solo un angolo tranquillo
e lasci cadere le palpebre
pesanti come giudizi
e ti asciughi senza labbra
e ti addormenti senza sonno
e ti pensi senza sangue
e ti giudichi senza tempo
e resti immobile
sul bordo della strada
e ti salvi allora
non restare con me

- Mario Benedetti