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martedì 3 marzo 2015

"A cosa mi è servito" di Maria do Rosario Pedreira

a cosa mi è servito...
Eugèen Von Blaas, Awaiting the return



A cosa mi è servito correre per tutto il mondo,
trascinare, di città in città, un amore
che pesava più di mille valigie; mostrare
a mille uomini il tuo nome scritto in mille
alfabeti e un’immagine del tuo volto
che io giudicavo felice? A cosa mi è servito

respingere questi mille uomini, e gli altri mille
che fecero di tutto perché mi fermassi, mille
volte pettinando le pieghe del mio vestito
stanco di viaggi, o dicendo il tuo nome
così bello in mille lingue che io mai
avrei compreso? Perché era solo dietro te

che correvo il mondo, era con la tua voce
nelle mie orecchie che io trascinavo il fardello
dell’amore di città in città, il tuo nome
sulle mie labbra di città in città, il tuo
volto nei miei occhi durante tutto il viaggio,

ma tu partivi sempre la sera prima del mio arrivo.

- Maria do Rosário Pedreira
(Traduzione di Mirella Abriani)



Ci sono amori che costano fatica perché poggiano su un sentimento mal condiviso, il peso non è dato da ciò che si fa per l'altro, ma da ciò che si fa inutilmente.
Amare allora diventa un rincorrere l'altro, un affaticarsi per compiacerlo, per dargli una felicità a cui pare non dare alcun valore. 
L'amore è scambio, è reciprocità, è difesa, protezione, accoglienza. 

"Chi si fa rincorrere sempre forse non vuole essere trovato..."
                                                                                                                   Rosanna Bazzano




Maria Do Rosario Pedreira (Lisbona 1959) è editor e scrittrice portoghese. 














Eugenio De Blaas, noto anche come Eugene von Blaas o Eugene de Blaas (Albano Laziale, 24 luglio 1843 – Venezia, 1931), è stato un pittore italiano naturalizzato austriaco.

martedì 14 gennaio 2014

"Leggi questi sono i nomi delle cose che lasciasti…" di Maria do Rosario Pedreira



Leggi, sono questi i nomi delle cose che lasciasti
John Singer Sargent, Man reading, 1910 



Leggi, sono questi i nomi delle cose...

Leggi, sono questi i nomi delle cose che
lasciasti – me, libri, il tuo profumo
sparso per la stanza; sogni una metà e dolori il doppio, baci per tutto il corpo come tagli profondi
che non si rimargineranno mai; e libri, nostalgia,
la chiave di una casa che non è mai stata la
nostra, una vestaglia di flanella blu che
indosso, quando faccio questo elenco:

libri, risa che non riesco a mettere in ordine,
e rabbia – un vaso di orchidee che
amavi tanto senza che io sapessi perché e
che forse per questo non tornai ad innaffiare; e
libri, il letto disfatto per tanti giorni,

una lettera sul tuo cuscino e tanta
afflizione, tanta solitudine; e in un cassetto
due biglietti per un film d'amore che
non hai visto con me, e altri libri, e anche
una camicia sbiadita con la quale dormo
di notte per stare più vicino a te; 

e, datutte le parti, libri, tanti libri, tante
parole che mai mi hai detto prima della
lettera che scrivesti quella mattina, e io,
io che ancora credo che tornerai, che
ritorni, sia pure solo per i tuoi libri

- Maria do Rosario Pedreira, da "Nessun nome dopo", Gótica, Lisbona, 2004

Traduzione di Mirella Abriani

C'è tanta tenerezza, tanta femminilità, in queste parole della poetessa portoghese, la speranza di un ritorno, seppure non per amore! Sembra il testo di una lettera ma sono parole dette a mezza voce, a se stessa, parole lasciate galleggiare a mezz'aria, sospese quasi a immaginare che il vento se ne faccia latore. 
Parole che non invia, forse perché il suo sentimento è noto al mittente, forse perché troppe volte lo deve aver già fatto in passato ed arriva il momento di voler sapere la verità: se chi si teneva per mano ci accompagnava o si lasciava trascinare; e allora la Pedreira ci dice come il silenzio non è "non amare" ma dignità, perché l'amore non si elemosina.


ATTENZIONE
Per qualche giorno non avrò il mio pc, cercherò di programmare quando posso i post, mi sarà però più difficile girarli su fb perché anche lo smart phone è in assistenza. Confido che continuiate a leggermi.


Maria Do Rosario Pedreira (Lisbona 1959) è editor e scrittrice portoghese. 













John Singer Sargent (Firenze, 12 gennaio 1856 – Londra, 17 aprile 1925) è stato un pittore statunitense.

martedì 19 novembre 2013

"Non dire per cosa vieni" di Maria do Rosario Pedreira



No, non dirmi chi sei né per cosa vieni.  Decico io
Edward Hopper, Nottambuli (particolare, uomo e donna)


Non dire per cosa vieni.
Lasciami indovinare
dalla polvere dei tuoi capelli
che vento ti ha mandato.
È lontana la … tua casa?
Ti do la mia:
leggo nei tuoi occhi la stanchezza del giorno che ti ha vinto;
e, sul tuo volto, le ombre mi raccontano il resto del viaggio.
Dai,
vieni a dar riposo ai tormenti del cammino
nelle curve del mio corpo
– è una meta senza dolore e senza memoria.
Hai sete?
Avanza dal pomeriggio solo una fetta d’arancia
– mordila nella mia bocca senza chiedere.
No, non dirmi chi sei né per che cosa vieni.
Decido io.


- Maria do Rosário Pedreira



Maria Do Rosario Pedreira (Lisbona 1959) è editor e scrittrice portoghese. 













Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967) è stato un pittore statunitense famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea. Oggi è considerato uno dei grandi maestri americani, citato in qualche caso come precursore della Pop Art.
Di lui è stato detto che sapeva "dipingere il silenzio".







lunedì 7 ottobre 2013

"Non aver paura dell'amore" di Maria do Rosário Pedreira


Non aver paura dell'amore….
Vladimir Golegov, Il fiore blù



Non aver paura dell’amore. Posa la tua mano
lentamente sul petto della terra e senti respirare
i nomi delle cose che lì stanno
crescendo: il lino e la genziana, la verzura odorosa
e le campanule blu; la menta profumata per
le bevande dell’estate e l’ordito delle radici di una
pianticella d’alloro che si organizza come un reticolo
di vene nella confusione di un corpo.
Mai la vita
è stata solo inverno.

- Maria do Rosário Pedreira




Tutta la natura pare volerci ricordare che la disperazione non deve albergare nel cuore perché tutto si rinnova, il bello ritorna e la vita non è altro che un ciclico alternarsi di diversi stati d'animo… Mai la vita è stata solo inverno…



Maria Do Rosario Pedreira (Lisbona 1959) è editor e scrittrice portoghese. 















Vladimir Volegov è nato a Chabarowsk in Russia.
Inizia a dipingere alla tenera età di tre anni. Si diploma presso la scuola d’arte "Krivoj Rog".
La sua fama è in continua ascesa. I suoi dipinti sono riconosciuti e apprezzati nel mondo internazionale dell’Arte.










lunedì 26 agosto 2013

"So chi sei, ma mi manca il tuo nome" di Maria do Rosario Pedreira




adesso ritorna dunque
Egon Schiele, Wally with red bluse





So chi sei, ma mi manca il tuo nome


So chi sei, ma mi manca il tuo nome - né
sempre le parole arrivano agli occhi. Ma
non dare importanza: ci sono altre cose che non

dimenticherò mai - le mie braccia ancorate al tuo
corpo, una cecità, e il mondo improvvisamente tanto
piccolo - e queste, tu non lo sai, mi mancano

anche. Il tuo volto, dammelo per un secondo, La
tua bocca, chiaro. Sono tanti gli anni senza te nelle pieghe
della mia gonna, tanta vita custodita per un giorno

così. Adesso ritorna, dunque. Lascia cadere quel sorriso
delle tue labbra, - nelle mie deve distendersi come
il sole, all’imbrunire, quando di nuovo sopra di loro
respirerai con il profumo salato delle maree. Ma

non dire niente del mio corpo stanco - è una camicia
d’estate dimenticata sulla spiaggia, e l’abito è sempre
il meno, tanto fa. Non vedi chi sono? Il tempo

non può aver castigato solo il mio sguardo. Vieni
più vicino e spia adagio: sono tanti gli anni
senza le tue braccia nelle maniche del mio vestito,
tanto sangue custodito nelle vene per una notte 
così. E tu già te ne vai?

- MARIA DO ROSÁRIO PEDREIRA
(da Nessun nome dopo, 2004 - Traduzione di Mirella Abriani)




Maria Do Rosario Pedreira (Lisbona 1959) è editor e scrittrice portoghese.









Egon Leon Adolf Schiele, meglio conosciuto come Egon Schiele (Tulln, 12 giugno 1890 – Vienna, 31 ottobre 1918), è stato un pittore e incisore austriaco. Pupillo di Gustav Klimt, Schiele è stato uno dei maggiori artisti figurativi del primo '900, nonché esponente assoluto del primo espressionismo viennese assieme ad Oskar Kokoshka.









domenica 30 settembre 2012

"Non ho mai saputo il tuo nome" di Maria do Rosário Pedreira

Olivier Martinez



Non ho mai saputo il tuo nome


Non ho mai saputo il tuo nome. Entrasti un pomeriggio,
per sbaglio, a domandare se ero io un’altra persona –
un sole che improvvisamente aggiungeva calce ai muri,
un incendio capace di divorare il cuore del mondo.

Non ti mentii; mi alzai e ti condussi alla porta giusta
come un veliero trascina i sogni in mare; ma,
prima di lasciarti, ti dissi ancora che in quel pomeriggio
mi sarebbe piaciuto molto chiamarmi un’altra cosa – o
essere un gatto, per poter avere più di una vita.

- Maria do Rosário Pedreira